GRAMINACEE DA TAPPETO ERBOSO: selezione e sviluppo
E' la attività ‘storica' di LANDLAB, iniziata nel 1991 su propria
iniziativa, sicuramente la prima attività di ricerca in Italia su
questo argomento, e poi sviluppatasi per conto di uno dei più importanti e
prestigiosi attori mondiali del settore: BARENBRUG HOLDING
BV.
Sono circa 4.000 le parcelle dedicate a questa attività rivolta tanto
alle specie Microterme (Lolium perenne, Poa pratensis, Festuca
arundinacea, Festuca ovina...) quanto alle Macroterme (Cynodon dactylon,
Zoisya japonica) che alle loro combinazioni permanenti e temporanee.
LANDLAB svolge, nella propria azienda sperimentale, un continuo lavoro
di selezione di linee Graminacee, in una fase molto precoce del
processo di ‘produzione delle varietà, per individuare i genotipi più
adatti all'ambiente climatico sub-continentale gestiti con tecniche di
nutrizione ed irrigazione a basso impatto. I risultati delle prove
vengono discussi con i ‘breeders', incrociati con i dati di altre
stazioni sperimentali, per arrivare alla scelta del materiale più
promettente per uno specifico clima ed uso: la varietà o cultivar.
Alle normali valutazioni si associano anche osservazioni delle piante sottoposte a stress diversi quali:
- deficit idrico prolungato
- basso o nullo livello nutritivo
- calpestio intenso
- regimi di taglio (per frequenza ed altezza) molto diversi.
Il nostro lavoro si concentra poi in modo unico sulla attitudine delle
specie e delle varietà a combinarsi, ovvero sulla ricerca di
associazioni -miscugli- stabili nel tempo utilizzando decine di
combinazioni specie-varietali.
Alcuni esempi:
Selezione di Graminacee da tappeto erboso:
dalle 600 alle 800 nuove ‘tesi' ogni anno. Valutazioni continue sulle
attitudini, caratteristiche (densità, resistenza alle patologie,
colore, ritmi di accrescimento), di materiale sottoposto ad un regime
standard di manutenzione.
Il 95% del materiale viene scartato, solo il 5% ha qualche probabilità di diventare una varietà.
Nelle immagini: il campo prove ed, a lato, la evidente diversità di resistenza alla ruggine di alcune linee di Poa pratensis. ( prova_deficit_idrico 71.35 Kb)
La risposta delle Graminacee al deficit idrico:
quattro specie (Lolium pratensis, Festuca arundinacea, Poa pratensis e
Festuca ovina) sono state sottoposte (2002-2005) a diverse modalità di
gestione del deficit idrico: dalla completa restituzione dell'acqua
consumata a nessuna restituzione.
La prova ha evidenziato l'attitudine alla resistenza a stress idrico
prolungato e le capacità di reazione delle specie, ma soprattutto delle
varietà, all'interno di ogni specie
Nel documento le diverse reazioni delle specie nella ‘torrida' estate 2003.( risposta_deficit_idrico 1.88 Mb)
Le Graminacee nella gestione del suolo in vigneto:
la copertura permanente del suolo in vigneto è tecnica sempre più
utilizzata. A partire dal 1993, in collaborazione con L'Istituto di S.
Michele all'Adige, l'Istituto Sperimentale per la Viticoltura di
Conegliano, con l'ERSA (Regione Friuli), , si sono svolte numerose
prove sperimentali per valutare le risposte vegeto-produttive della
vite consociata a diverse combinazioni di Graminacee.
Nell'immagine la prova (2001-2004) svolta in un vigneto, biologico, nella zona del Prosecco di Valdobbiadene.
Le combinazioni Micro-Macroterme: il tema dell'acqua, ovvero la sua carenza, è ovunque emergente.
Dal 2003, su incarico di Barenbrug Holding, sono allo studio numerose
combinazioni di Graminacee Micro-Macro terme per valutare le
consociazioni in regime di assenza di apporti idrici e con calpestio
intenso.
Si conferma la possibilità di mantenere combinazioni stabili, di qualità medio-alta, anche in completa assenza di irrigazioni
A lato la prova durante l'inverno. macro_micro_terme 34.42 Kb
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